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Il trucco della nonna per far durare il matterello decenni: bastano due gesti che quasi nessuno fa più

Scopri i segreti delle nonne per far durare il matterello una vita: come pulirlo senza rovinarlo, quando oliare il legno e dove conservarlo. Consigli pratici per evitare crepe e deformazioni.

Caporedattore

Il matterello è uno di quegli strumenti da cucina che, se trattato bene, dura una vita intera. Eppure, quante volte capita di ritrovarselo spaccato, deformato o con quella superficie ruvida che rovina la pasta invece di stenderla? Il problema non è quasi mai la qualità del legno: è come lo si tratta ogni giorno, dopo ogni utilizzo. Ecco perché vale la pena scoprire i vecchi accorgimenti che le nostre nonne applicavano senza nemmeno pensarci, e che oggi spesso dimentichiamo.

Perché il matterello si rovina (prima del dovuto)

Il legno è un materiale vivo, e reagisce all’umidità, al calore e ai cambiamenti di temperatura. Quando immergi il matterello in acqua per lavarlo, oppure lo lasci asciugare vicino ai fornelli o in un cassetto umido, il legno lavora: si dilata, si restringe, si crepa. Non è un difetto del prodotto, è semplicemente la natura del materiale. Il guaio è che pochi lo sanno, e trattano il matterello come una padella antiaderente.

Un altro errore comune è non nutrire il legno. Come la pelle, anche il legno ha bisogno di essere idratato periodicamente per non seccarsi e spaccarsi. Un matterello abbandonato a sé stesso in un cassetto per mesi diventa fragile, poroso e difficile da pulire.

Come pulirlo senza rovinarlo

La prima regola, quella che la nonna ripeteva sempre, è semplice ma spesso ignorata: il matterello non va mai messo in acqua. Niente ammollo, niente lavastoviglie, niente risciacqui prolungati. Per pulirlo correttamente, basta raschiare via i residui di farina o impasto con una spatola o con le mani, poi passare un panno leggermente umido e asciugarlo subito dopo con un canovaccio pulito.

Se l’impasto si è attaccato e fa resistenza, un po’ di sale grosso funziona meglio di qualsiasi detergente: strofinalo sulla superficie con il palmo della mano, rimuovi i residui e poi passa il panno umido. Il legno torna pulito senza assorbire acqua in eccesso.

Nutrire il legno: il segreto per farlo durare decenni

Ogni due o tre mesi, o comunque prima di un lungo periodo di inutilizzo, è fondamentale oliare il matterello. L’olio ideale è quello di lino alimentare oppure, in mancanza, l’olio di oliva extravergine in piccola quantità. Si applica con un panno morbido, si lascia assorbire per qualche ora e poi si rimuove l’eccesso.

Questo semplice gesto impedisce al legno di seccarsi, mantiene la superficie liscia e crea una barriera naturale contro l’umidità. È lo stesso principio dei taglieri in legno: chi li olia regolarmente li ha ancora perfetti dopo vent’anni.

Come conservarlo nel modo giusto

Dove riponi il matterello conta quanto il modo in cui lo lavi. Ecco alcune abitudini che fanno davvero la differenza:

  • Conservalo in verticale o appeso, mai appoggiato di lato sotto altri oggetti che potrebbero deformarlo.
  • Evita cassetti umidi o vicinanza ai fornelli: i sbalzi termici sono il peggior nemico del legno.
  • Se non lo usi spesso, avvolgilo in un canovaccio di cotone pulito per proteggerlo dalla polvere senza impedire al legno di respirare.

Seguire queste attenzioni non richiede sforzo, ma cambia completamente la vita utile di uno strumento che, se ben curato, accompagna ogni sfoglia, ogni pizzata e ogni biscotto per generazioni.

Tag:Cura del matterello

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