L’apriscatole è uno di quegli utensili che si usano ogni giorno senza pensarci troppo, finché un giorno non gira più, arrugginisce o striscia senza aprire niente. Eppure con qualche attenzione in più — quella che le nostre nonne avevano per ogni cosa in cucina — può durare anni senza mai dare problemi.
Perché l’apriscatole si rovina così in fretta
Il nemico numero uno è l’umidità residua. Dopo ogni utilizzo, molti lasciano l’apriscatole nel cassetto ancora bagnato: è proprio questo il momento in cui inizia a formarsi la ruggine, soprattutto sulle rotelle dentate e sulle viti interne. Il metallo a contatto prolungato con l’acqua ossidata, unito ai residui di cibo che si infilano tra i meccanismi, crea una combinazione letale per qualsiasi utensile da cucina.
A questo si aggiunge il fatto che molti apriscatole vengono lavati in lavastoviglie: il calore eccessivo e i detersivi aggressivi deteriorano i perni e le molle interne molto più velocemente del normale lavaggio a mano.
Come pulirlo nel modo giusto
La pulizia corretta è la base di tutto. Lava sempre l’apriscatole a mano, con acqua tiepida e un po’ di sapone neutro, usando uno spazzolino da denti vecchio per raggiungere i punti più difficili come le rotelle e i dentini della lama. Dopo il lavaggio, la mossa fondamentale è asciugarlo immediatamente e completamente — anche nelle parti che non si vedono — prima di riporlo.
Se noti già dei piccoli punti di ruggine superficiale, non buttarlo subito. Un po’ di bicarbonato di sodio mescolato con acqua forma una pasta abrasiva delicata che, applicata con lo spazzolino, rimuove l’ossidazione leggera senza rovinare il metallo sottostante.
Il trucco dell’olio che nessuno usa più
Le nonne lo sapevano bene: un meccanismo che gira deve essere lubrifricato. Ogni due o tre settimane — o ogni volta che senti la rotella che fatica a girare — basta una goccia di olio alimentare sui perni e sulle parti mobili. L’olio di semi va benissimo, ma anche l’olio extravergine d’oliva funziona perfettamente essendo completamente sicuro a contatto con il cibo.
Applica l’olio, fai girare il meccanismo a vuoto qualche volta per distribuirlo uniformemente, poi tampona l’eccesso con un foglio di carta assorbente. Bastano trenta secondi e l’apriscatole torna a scorrere come nuovo.
Come conservarlo per non rovinarlo
Il posto in cui riponi l’apriscatole conta più di quanto pensi. Evita i cassetti umidi vicino al lavandino o sotto i fornelli. Se puoi, appendilo con un gancio o riponilo in un contenitore asciutto lontano da fonti di vapore.
- Non lasciarlo mai a mollo in acqua o in ammollo con le posate
- Evita la lavastoviglie, anche se sull’etichetta sembra consentito
- Asciugalo subito dopo ogni utilizzo, senza eccezioni
- Lubrifica i meccanismi periodicamente con olio alimentare
Un apriscatole ben curato può tranquillamente durare dieci anni o più. Non serve comprarne uno nuovo ogni stagione: basta trattarlo come si trattava una volta ogni cosa in cucina, con un minimo di cura e costanza.
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