Sandokan stasera su Rai 4K episodi 5 e 6: Can Yaman scopre il suo passato e cambia tutto con Marianna

In sintesi

  • 🐅 Sandokan
  • 📺 Rai 4K alle 21:30
  • 🌴 Serie evento che racconta le origini della Tigre della Malesia, tra avventura, identità, colonialismo e trasformazione dell’eroe; gli episodi 5 e 6 segnano il momento chiave in cui Sandokan affronta il proprio passato e abbraccia il suo destino.

Sandokan, Can Yaman, Ed Westwick e il ritorno della mitica Tigre della Malesia aprono la serata TV di oggi con un appuntamento imperdibile per gli appassionati di avventura. Siamo nel pieno della nuova serie evento Rai, e gli episodi 5 e 6 in onda stasera su Rai 4K alle 21:30 promettono di essere un vero giro di boa: quello in cui il pirata che credeva di potersi nascondere dal proprio passato è costretto a guardarlo negli occhi.

Sandokan in 4K: la serata perfetta per chi ama le grandi saghe

La riscrittura moderna targata Jan Maria Michelini e Nicola Abbatangelo è una di quelle operazioni pop che dividono e al tempo stesso accendono il dibattito. Il motivo è semplice: Sandokan non è solo un personaggio, è un’icona culturale italiana. E ogni volta che torna in TV, che siano repliche o nuove versioni, smuove un immaginario collettivo che va dagli anni ’70 fino ai binge-watchers di oggi.

Questa nuova serie non gioca a fare il remake della versione con Kabir Bedi: sceglie invece la strada del racconto d’origine, mettendo al centro identità, colonialismo, amore proibito e soprattutto il percorso di trasformazione dell’eroe. E gli episodi di stasera sono il cuore di questo viaggio.

Episodi 5–6: la giungla come rivelazione e ferita aperta

Nel quinto episodio, “Il cuore della giungla”, Sandokan e Marianna raggiungono un villaggio Dayak nel Sarawak. Qui il protagonista affronta una delle prove più intense della serie: non un duello, non una battaglia navale, ma un confronto con una memoria sepolta. La giungla, nella narrazione salgariana e nelle trasposizioni più riuscite, è sempre stata qualcosa di più di un semplice sfondo: è un personaggio, una forza che mette a nudo, che rivela, che trasforma. In 4K, questo respiro selvaggio diventa quasi tattile.

“Nel buio”, l’episodio successivo, alza ulteriormente la posta. L’anziano capo Dayak guida Sandokan in una ricostruzione delle sue origini, mentre le truppe del Sultano e di Brooke stringono il cerchio. Ed è qui che arriva la rivelazione che può cambiare tutto: il genere di colpo di scena che non solo scuote le dinamiche tra lui e Yanez, ma che rimette in discussione il suo rapporto con Marianna.

Perché questi episodi sono così importanti

  • Segnano il momento in cui Sandokan smette di essere un pirata che fugge dal proprio passato e inizia ad abbracciare un destino collettivo.
  • Approfondiscono il legame – sempre più complesso – con Marianna, qui molto più attiva e moderna rispetto alle versioni precedenti.
  • Mostrano un Brooke più ambiguo, più ossessivo, più simile a un villain “prestigioso” da serie internazionale che a un antagonista tradizionale.

Il punto di forza: la volontà di dare profondità emotiva e politica a un personaggio iconico.

Il punto controverso: inevitabile il confronto con Kabir Bedi, un’ombra lunga che pesa su qualsiasi reinterpretazione.

La dinamica tra Sandokan e Yanez, poi, è un’altra chicca per i fan di vecchia data: il loro rapporto fraterno, qui messo in crisi, richiama quella tradizione narrativa in cui la lealtà tra eroi è messa alla prova non da tradimenti, ma dal peso del destino. Un tocco da nerd? Certo: questo arco narrativo ha più in comune con certe storyline fantasy contemporanee (pensa a come cambia la relazione tra Frodo e Sam quando l’Anello svela la sua vera natura) che con il puro feuilleton salgariano.

Produzione ambiziosa e impatto culturale

Una delle cose più interessanti di questa serie è l’ambizione produttiva. Le location italiane “travestite” da Borneo – dal castello di Sammezzano alla costa calabrese – sono un esempio notevole di come oggi la serialità italiana possa puntare al respiro internazionale pur rimanendo fedele alla propria identità produttiva. L’uso del ledwall e della virtual production completa il quadro: non sorprende che molti spettatori, anche critici sulla recitazione o sul ritmo, abbiano lodato l’impatto visivo.

Dal punto di vista culturale, questa riscrittura prova a rileggere Sandokan con gli occhi del 2025: meno esotismo anni ’70, più attenzione ai temi del colonialismo, più sfumature emotive, una Marianna meno muse e più personaggio. Per alcuni fan della storica serie di Sollima è un tradimento; per altri, un aggiornamento necessario per far respirare un mito senza ingabbiarlo nella nostalgia.

In ogni caso, se ami le saghe avventurose, le storie di origini e i personaggi che devono fare i conti con ciò che sono veramente, la serata è segnata. Episodio 5 e 6 non sono solo due capitoli di passaggio: sono il momento in cui Sandokan inizia davvero a diventare la Tigre della Malesia. E il bello è che lo fa mettendo insieme tradizione, modernità e una dose di coraggio narrativo che merita di essere vista su uno schermo grande, meglio se in 4K.

Cosa rende davvero Sandokan la Tigre della Malesia?
Il confronto col passato
La lealtà messa alla prova
Il legame con Marianna
La lotta anticoloniale
La giungla che trasforma

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